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Le proposte educative |
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Progetto: "Semi di pace" Educare ad una cultura di pace, di incontro tra le diversità e di giustizia sociale. (Scuole medie) "Al grano che abbiamo seminato non si potrà impedire di germogliare" Salvador Allende Presentazione dei promotori Il presente progetto nasce dalla volontà di promuovere un'azione educativa orientata ai valori della pace, della solidarietà e della cooperazione da parte di due realtà da tempo operanti sul territorio, la Cooperativa Sociale EquAzione ed il Centro per la Pace e la Nonviolenza, partendo dalla base di valori comuni ed integrando le specificità ed i diversi approcci dei due soggetti. Il Centro di iniziativa per la Pace e la Nonviolenza dell’Ovadese nasce su iniziativa di diverse realtà associative, comuni e singoli cittadini con lo scopo di contribuire alla costruzione di un’autentica cultura della pace e della nonviolenza attraverso un movimento che, dal basso, sappia cambiare la scala delle priorità politiche ponendo al primo posto i temi della pace, dell’ambiente, del disarmo e di uno sviluppo a misura d’uomo che riconosca la dignità di tutti Il Centro si pone come finalità quella di stimolare enti locali e cittadini a compiere scelte orientate ad un modello di economia e società più attento alla dignità delle persone: maggiore attenzione al consumo critico, alle produzioni biologiche e biodinamiche, al rispetto dell’ambiente, alla finanza etica, alle forme di partecipazione democratica e alle politiche di accoglienza degli immigrati e dei migranti. Tra gli obiettivi programmatici del Centro, la promozione di percorsi di educazione alla pace e ai valori della solidarietà e della convivenza è uno dei punti centrali di interesse ed impegno. Per realizzare le proprie iniziative il Centro si avvale della collaborazione di esperti del Centro Studi Sereno Regis di Torino e della facoltà di Scienze della Pace dell'Univrsità di Pisa. La Cooperativa Sociale EquAzione si occupa da diversi anni di commercio equo e solidale sul territorio delle provincie di Alessandria e Vercelli. Scopo della Cooperativa, in un'ottica fondata sui principi della condivisione e della solidarietà, è di contribuire al raggiungimento di un diverso rapporto culturale ed economico con i Paesi poveri del mondo In tale ambito EquAzione promuove azioni sociali ed economiche che tendano ad eliminare tutte le forme di sfruttamento attualmente esistenti nel rapporto tra Paesi ricchi e Paesi poveri, operando per la salvaguardia dei patrimoni sociali, culturali, ambientali, naturali e umani, ed individuando e proponendo forme di presenza non violenta e di costruzione di relazioni di pace tra le persone, tra le culture e nei confronti dell'ambiente.In questa direzione da parecchi anni vengono realizzati percorsi educativi rivolti alle scuole e al territorio ed interventi di sensibilizzazione sulle tematiche del rapporto tra Nord e Sud del mondo, della globalizzazione economica, dell’immigrazione. La Cooperativa propone anche un approccio globale al problema della povertà, coniugando l'attenzione alla dimensione internazionale con quella a livello locale e alle diverse forme di marginalità presenti sul territorio; in questo senso si occupa di prevenzione del disagio e di educazione al benessere personale e comunitario in collaborazione con altre realtà associative presenti sul territorio Destinatari l progetto "Semi di Pace" si rivolge in primo luogo agli studenti di tutti i cicli scolastici, dalle scuole elementari agli istituti superiori del territorio della Provincia di Alessandria con percorsi diversificati a seconda dell’età e del genere di approfondimento scelto. Per rendere partecipi gli insegnanti del percorso seguito dai loro studenti è previsto inoltre un loro parziale coinvolgimento, o, laddove venga richiesto, la strutturazione di un percorso formativo apposito. Finalità Il conflitto fa parte della natura umana, è un elemento di crescita, evoluzione, trasformazione per i singoli, i gruppi, le società. Le vere relazioni umane consentono il conflitto, ossia il confronto tra diversità, lo scambio, l’opposizione. Le profonde trasformazioni che attraversano la nostra società, impongono esigenze sempre nuove di gestione del rapporto con la diversità (ad esempio nell'integrazione dei cittadini immigrati sul territorio o degli studenti di altri Paesi all'interno delle classi). Nello stesso tempo ci si presentano espressioni sempre più drammatiche dell'incapacità di accogliere l'alterità e di risolvere in modo non distruttivo la relazione conflittuale. Purtroppo la nostra società continua a proporre la violenza, con l’imposizione del volere del più forte sul più debole, come unica possibilità di risoluzione delle situazioni conflittuali. Questo riguarda sia le relazioni interpersonali, sia i rapporti tra Stati e popoli. Finchè questo avverrà, finchè cioè la violenza verrà considerata uno strumento accettabile all'interno delle relazioni, assisteremo all'escalation di cui siamo già testimoni. La scuola riflette la società, e come questa rischia di trovarsi impreparata nel fornire delle alternative e degli strumenti per gestire il conflitto in modo diverso e non distruttivo. Accanto a questa considerazione, che interpella tutti a ricercare nuovi e diversi modi per garantire la convivenza tra le persone ed a promuovere una cultura di tolleranza, dialogo, rispetto delle diversità, ve n'è un'altra, che non possiamo ignorare ancora a lungo : il nostro modo di vivere si fonda su una forma di violenza strutturale, uno squilibrio il 20% della popolazione mondiale detiene l'80% delle risorse dell’intero pianeta. Occorre entrare nella dimensione economica, sociale, culturale delle cause dell'impoverimento dei Paesi del Sud del mondo, per conoscere le logiche neocoloniali che stanno alla base di rapporti commerciali che creano sbarramenti al naturale sviluppo di interi popoli e che generano le situazioni di ingiustizia che ben conosciamo: fame, povertà, mancanza di acqua potabile, guerre per la conquista delle risorse, terrorismo, distruzione dell’ambiente naturale, immigrazione.... La comprensione del livello macro rende possibile la consapevolezza di quali dei nostri comportamenti quotidiani sostengono, e quali invece possono modificare i meccanismi economici a livello mondiale permettendo di diventare agenti di cambiamento di un sistema che sta portando al collasso l'intero pianeta.La finalità dei percorsi proposti è quindi quella di promuovere nei giovani destinatari una cultura basata sui valori della conoscenza di sé e dell'altro, della tolleranza, del dialogo, della valorizzazione delle differenze, della pace e della nonviolenza; far acquisire la capacità di percepire la violenza, di pensare e costruire un'alternativa ad un sistema che ormai è arrivato ad un punto di legittimazione della violenza tale che neanche più l'avvertiamo; far conoscere e sperimentare direttamente modalità diverse di risoluzione dei conflitti, partendo dalle relazioni interpersonali fino ad arrivare a quelle tra le Nazioni; far acquisire capacità critiche di conoscenza dei meccanismi economici e sociali che creano povertà e squilibrio e delle possibilità concrete per modificarli. I percorsi si differenziano in quattro proposte:
Obiettivi Ogni percorso ha degli obiettivi specifici, all'interno delle finalità
generali precedentemente enunciate
Litigando s'impara: metodi e strumenti per la gestione
nonviolenta dei conflitti conoscere se stessi e rinforzare la propria identità ed
autostima comprendere cos'è la violenza e quali processi la
rendono possibile avere la possibilità di esprimere i propri sentimenti
di rabbia in maniera positiva prendere consapevolezza degli aspetti nonviolenti del
proprio comportamento e confermarli sperimentare alcune possibilità di gestione e di
risoluzione dei conflitti interpersonali in maniera nonviolenta conoscere i fondamenti teorici della nonviolenza e le
principali esperienze a livello nazionale ed internazionale 4 incontri di 2 ore ciascuno con gli studenti Per una storia degli uomini e dei popoli: uomini ed
esperienze di pace nella storia comprendere cos'è la violenza e quali processi la
rendono possibile conoscere i fondamenti teorici della nonviolenza e le
principali esperienze a livello nazionale ed internazionale ampliare, attraverso l'ausilio di testimonianze dirette,
le modalità di conoscenza ed interpretazione di alcuni episodi della
storia più recente dell'umanità acquisire un bagaglio esperienziale relativo alle
tematiche della pace e della nonviolenza orientare il comportamento a scelte nonviolente nei
gesti quotidiani della vita 4 incontri di 2 ore ciascuno con gli studenti Diversi da chi: un percorso alla scoperta dell'altro,
per superare i pregiudizi conoscere se stessi e rinforzare la propria identità ed
autostima prendere coscienza del proprio atteggiamento di fronte
alla diversità comprendere cosa sia il pregiudizio, indagarne le cause
e i meccanismi attraverso cui si forma conoscere meglio l'altro attraverso diverse modalità e
punti di vista (agli insegnanti potrà essere fornita, su richiesta, una
bibliografia per continuare l'approfondimento della conoscenza di altre
culture nel proprio programma scolastico) riconoscere nella diversità dell'altro un'occasione di
crescita ed arricchimento sperimentare modalità di rapporto e di lavoro insieme
basate sulla fiducia reciproca, sulla cooperazione, sulla solidarietà 4 incontri di 2 ore ciascuno con gli studenti Il supermercato mondiale:
globalizzazione dell'economia e scelte di consumo consapevole conoscere i meccanismi economici che creano lo
squilibrio tra Nord e Sud del mondo approfondire la conoscenza di alcuni prodotti alimentari
di uso comune: banane, tè, cacao, caffè, zucchero riflettere sui comportamenti abituali nei confronti dei
beni di consumo e valutarne le conseguenze orientare il comportamento a scelte di equità sociale
nei gesti quotidiani della vita 3 incontri di 2 ore ciascuno con gli studenti Metodologia e strumenti Ognuno dei percorsi proposti è stato predisposto in una versione diversa in funzione dell'età dei destinatari, per le scuole elementari, medie e per gli istituti superiori. La metodologia d'intervento si avvale di un insieme di tecniche attive che vanno dall’utilizzo di giochi psicopedagogici ad attività di espressione creativa, simulazioni, brainstorming, tecniche teatrali, cooperative learning, che richiedono il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Lo specifico formativo dei giochi psicopedagogici e di simulazione, e quindi la scelta di utilizzarli come strumenti elettivi, risiede essenzialmente nel fatto che essi consentono di sperimentare, in via metaforica, situazioni anche molto complesse. Questa modalità coinvolge non solo gli aspetti cognitivi e logici, ma anche il piano emotivo, affettivo e relazionale, nonché il corpo come strumento di conoscenza e comunicazione con l'ambiente esterno diventando quindi una via di apprendimento a tutto tondo. In alcuni casi verrà utilizzata anche la metodologia didattica tradizionale della lezione frontale, tenuta da esperti del Centro Studi Sereno Regis di Torino, della Facoltà di Scienze della Pace dell'Università di Pisa, del Centro Psicopedagogico per la Pace di Piacenza, eventualmente affiancata da strumenti di comunicazione multimediale (lucidi, videocassette, CD-ROM). Programma degli interventi Ogni percorso è strutturato per un numero massimo di 25 studenti e prevede :
Gli incontri in classe si terranno settimanalmente o quindicinalmente, alla presenza di uno degli insegnanti che seguirà la classe nel suo percorso. Su richiesta della scuola potranno inoltre essere organizzati incontri monotematici su argomenti specifici (ad esempio assemblee aperte a tutti gli studenti, cineforum sui diversi temi in oggetto, conferenze pubbliche) con la partecipazione di esperti e persone competenti. Ci sarà inoltre la possibilità di studiare apposite iniziative in occasione di ricorrenze particolari e di modulare percorsi formativi per gli insegnanti o per i genitori. Il costo di ogni singolo percorso, comprensivo delle spese per gli operatori e per il materiale didattico è di 220 Euro (180 Euro per il corso sulla globalizzazione economica). Risorse Per la realizzazione degli interventi il Centro per la Pace e la Nonviolenza e la Cooperativa Sociale EquAzione si avvalgono della collaborazione di operatori professionali e di volontari appartenenti alle proprie realtà, oppure di figure professionali esterne. In particolare gli interventi in classe e con gli insegnanti verranno condotti dal coordinatore del Centro per la Pace in collaborazione con volontari delle due realtà promotrici. Per trattare alcuni argomenti specifici, o per rendere più incisivi alcuni interventi, si richiederà la collaborazione di esperti delle diverse tematiche, o di "testimoni" delle realtà via via approfondite. Alla scuola si chiede la disponibilità a concordare i tempi e gli spazi in cui realizzare gli interventi.
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