Francobolli
- a cura
di enzoeffe ------------------------
Innanzitutto
occorre informarsi. Ecco
perchè credo ad un'educazione popolare, in contrasto con i media, la
scuola, la cultura intellettuale dominante, Quando c'è una pressione
popolare qualcosa succede. (Noam
Chomsky - Due ore di lucidità)
------------------------
------------------------ Quando
un popolo che fu vittima
si trasforma in carnefice allora non puo'
piu' invocare a sua difesa i torti subiti in passato (da Lista
Sinistra) ------------------------
------------------------ Regressione
culturale. Quando nel linguaggio dei politici i riferimenti alle
encicliche papali sostituiscono quelli agli articoli della Costituzione. (da
Lista Sinistra)
------------------------
Questo
sito è reso possibile
grazie alla collaborazione
volontaria dei soci del
Centro Pace "Rachel Corrie"
ed è perennemente
Ci
scusiamo per eventuali errori o malfunzionamenti e Vi invitiamo
cortesemente a segnalarli a webmaster@centropacecorrie.it
sei
il visitatore n°
benvenuto!
risoluzione
consigliata
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Il
Centro per la pace e la nonviolenza dell'Ovadese intende
contribuire alla costruzione di un movimento che, dal basso, sappia
cambiare la scala delle priorità politiche ponendo al primo posto i temi
della pace, dell’ambiente, del disarmo e di uno sviluppo a misura d’uomo
che riconosca la dignità di tutti. ( art. 2 dello statuto )
in
Agenda
organizzano
guerra
e pace nel XXI secolo
seminario annuale di
riflessione sulle tematiche della nonviolenza e della convivenza civile
sala
S.O.M.S. Via Piave, Ovada (Al) venerdi' 19 febbraio 2010 h. 21.00 Giovanna
Ricoveri parlerà su i
beni comuni tra ecologia e economia
Mentre
continua la deriva micidiale della privatizzazione delle risorse naturali
condivise, sino ad investire l’intera ecosfera, l’unica possibilità
di riconversione ecologica dell’economia (e di salvezza) consiste nella
riappropriazione intellettuale e pratica dei beni comuni. Un obiettivo
possibile solo se l’Occidente, dimentico della sua stessa storia, saprà
imparare da altri popoli e civiltà.
GIORNATA
DELLA MEMORIA Le
iniziative previste ad Ovada per la Giornata della Memoria 2010 sono
le seguenti:
Giovedì 21 gennaio ore 10, Cinema Teatro Comunale:
incontro con Boris Pahor, autore di NECROPOLI;
Sabato 30 gennaio ore 17.30, Loggia di San Sebastiano:
inaugurazione della mostra DESTINAZIONE AUSCHWITZ;
Domenica 7 febbraio ore 21, Loggia di San Sebastiano:
Memoria musicale di Janos Hasur, concerto di violino e letture tratte
da
"Yossi Rakover si rivolge a Dio" di Kolitz Zvi.
Vi
scongiuro, siate indignati (Martin
Luther King)
I
nuovi barbari
"Il barbaro rifiuta ciò che eleva l’uomo al di
sopra di sé stesso, che disprezza ogni cultura che lo spingerebbe ad
andare oltre, verso qualcosa di superiore, oppure a collegarsi ad una
trascendenza. Il barbaro è colui che non vuole che niente lo superi: egli
brucia i libri e le opere d’arte. Quando gli si parla di cultura, allora
tira fuori il suo revolver, perché la cultura lo indirizzerebbe verso l’eccellenza
che egli dovrebbe sforzarsi di raggiungere. La cultura rifiuta di vedere l’uomo
come un essere dedito esclusivamente alla soddisfazione, al giorno per
giorno, alle sue invidie e pulsioni."
(Le Barbare en nous, di F. F. Jobin, in Certitudes,
5-7/2000).
Deputato Lega contro Anna Frank
Monza,"diario hard,
inadatto
per scuole"
Toccante, forte ed educativo. Questo da sempre è il "Diario
di Anna Frank", letto in tutte le scuole del mondo affinché
i bimbi conoscano l'oscenità dell'Olocausto. Ma a qualcuno non
piace. Succede vicino a Monza, dove il deputato leghista Paolo
Grimoldi protesta perché in una scuola elementare è stata letta le
versione integrale dove Anna Frank descrive le sue parti intime.
Così è scattata l'interrogazione al ministero.
"Troppo oscena la descrizione intima per il pubblico di bimbi così
piccoli."
Forse ancor più del patimento
e delle sofferenze di Anna Frank, secondo il deputato della Lega Nord.
Immediata la replica della scuola, la Lina Mandelli di Usmate Velate (Monza-Brianza).
''Credo che il ministro dell'Istruzione abbia cose più importanti di
cui occuparsi'', ha detto Claudio Redaelli, dirigente vicario
dell'Istituto.
Secondo il dirigente le pagine a cui si riferisce il deputato sono "descrizioni
in termini talmente ingenui, come logico attendersi da una dodicenne
degli anni '40, da non destare, soprattutto se mediata dall'intervento
dell'insegnante, particolare turbamento in bambini del ventunesimo secolo
che in Tv vedono e sentono di peggio".
"Io sono stato
interpellato dagli stessi genitori della scuola per ben tre volte - ha
detto il leghista Grimoldi - la prima volta ho riposto che c'è
l'autonomia scolastica, la seconda che forse c'è stato un abuso
dell'autonomia, la terza mi sono sentito in dovere di fare questa
interrogazione: credo che quelle pagine per bambini di 9 anni si
possano definire hard".
Fatima è bellissima. Coi suoi 12 anni e l'ambra
dell'oriente a colorarle gli occhi, il viso, le labbra. Ieri ha messo
gli abiti buoni, i pantaloni e la maglia delle occasioni importanti.
Fatima avrebbe dovuto parlare davanti al presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, e al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
nella "Giornata della legalità" organizzata al liceo
artistico di Reggio Calabria, in Italia, nel paese in cui vive da
diversi anni dopo la fuga della sua famiglia dal Libano.
Ma aveva il velo Fatima. Rosa, dipinto con disegnini bianchi a dare un
tocco gioviale e sbarazzino al suo copricapo, un hijab per bambina.
L'aveva stretto in testa, così da non far scivolare nemmeno un capello
lungo la fronte, come vuole la tradizione islamica. Eppure, per poter
parlare, l'avrebbe dovuto togliere. .....
Questa
pagina riporta i contenuti di alcune tra le e-mail inviate a opinioni@centropacecorrie.it
e vuole essere un contributo alla discussione ed alla
comprensione reciproca.
posted
by "Pier
Paolo Poggio" in
data 16 gennaio 2010
oggetto :
"Non
sono ancora riuscito ad incontrare qualcuno che si proclami schiettamente
razzista.."
Non sono ancora riuscito ad
incontrare qualcuno che si proclami schiettamente razzista, soprattutto non
riesco a trovare uno scritto un cui si proclami apertamente una posizione
razzista, e la si argomenti. Soprattutto nel secondo caso sarei molto grato
a chi volesse aiutarmi nella ricerca. Emerge infatti un problema molto
serio, che non si poneva affatto nel passato quando il razzismo era
apertamente proclamato e propugnato. Il problema è il seguente: se le forze
politiche che sono al governo, e talvolta anche quelle che sono
all'opposizione, non sono razziste allora la politica che perseguono e che
proclamano è totalmente insensata. La cosa è altrettanto e ancor più vera
per le persone comuni che votano quelle forze poltiche e che, pur
proclamandosi, non razziste vorrebbero far sparire tutti gli stranieri o
extraconunitari o negri (come adesso si comincia apertamente a dire)
dall'Italia.
Mi si dirà che in realtà le forze
politiche in questione e le persone che le votano sono effettivamente
razziste ma che evitano di proclamarlo perché politicamente scorretto.Temo
che non sia così, il problema è più serio e non immediatamente
risolvibile. Il razzismo "non razzista", e per di più
autolesionista, rappresenta una sindrome nuova, una patalogia inedita che
non può essere affrontata con gli strumenti tradizionali della critica al
razzismo.
L'altra questione molto interessante
da capire è perché tale sindrome si manifesti con più virulenza in
Italia, un Paese caratterizzato storicamente da un razzismo a bassa
intensità.
Con lui al
governo il debito pubblico è volato dal 60 al 120 per cento del Pil
Bettino Craxi? È uno statista. Conti esteri e
tangenti sono particolari insignificanti. E allora: che cosa ha
fatto lo statista Craxi in materia di politica economica? L’economista
Salvatore Bragantini lo ha riassunto in modo sintetico sul Corriere
della Sera: "Sotto la guida politica sua – e di De Mita,
che oggi non a caso ne canta le gesta – il nostro debito pubblico
è volato dal 60 al 120 per cento del Pil; di qui il macigno che
tuttora grava sulle spalle del paese e ne frena lo sviluppo".
AMNESTY
INTERNATIONAL: UN
ANNO DOPO LA FINE DI ‘PIOMBO FUSO’,
IL BLOCCO ISRAELIANO DI GAZA CONTINUA A SOFFOCARE LA VITA QUOTIDIANA
Un anno dopo la fine dell’offensiva militare a Gaza, Amnesty
International ha dichiarato che Israele deve porre fine al
soffocante blocco della Striscia di Gaza, che isola 1.400.000
palestinesi dal mondo esterno e li costringe a vivere in condizioni
di poverta’ disperate. L’organizzazione per i diritti umani ha
raccolto e reso note una serie di testimonianze di
persone che ancora hanno difficolta’ a ricostruire le loro vite a
seguito dell’operazione ‘Piombo fuso’, che provoco’ 1400
morti e alcune migliaia di feriti. ....
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it
Il
clamoroso j'accuse del presidente della commissione Sanità del
Consiglio d'Europa, Wolfang Wodarg, contro le case farmaceutiche e
l'Organizzazione mondiale della sanità
L'influenza
A è una bufala orchestrata dalle case farmaceutiche, tramite
l'Organizzazione mondiale della sanità, per fare miliardi con
inutili e per giunta pericolosi vaccini. A dirlo non è qualche
critico no-global, ma il presidente della commissione Sanità del
Consiglio d'Europa, Wolfang Wodarg. Il quale ha anche fatto
approvare in Consiglio una dura risoluzione che chiede un'inchiesta
internazionale sulla faccenda.
"Uno dei più grandi scandali
sanitari del secolo".
La sera, il Ministro
della salute Maurizio Sacconi rientra a casa.
Si siede a tavola. Accanto a sé la
moglie, Enrica Giorgetti. Trascurando i dialoghi
privati tra i due, è credibile che parleranno anche di
questionilegate al lavoro di ognuno? Sì.
Bene.
Ma se lui dirige un
Ministero, quello della salute, e lei
è Direttore Generale di Farmindustria che rappresenta,
diciamo, tutte le aziende farmaceutiche italiane, la
conversazione tra moglie e marito
assume contorni inquietanti? Sì......
.......spiega il
farmacologo Silvio
Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche
"Mario Negri" di Milano:
"L'acquisto di 48 milioni di vaccini sarà una spesa non
indifferente per le già malandate casse dello Stato e
addirittura probabilmente inutile. Se il virus A/H1N1 della
nuova influenza non muterà, acquisendo
dunque una maggiore virulenza rispetto allo stato
attuale, la vaccinazione di massa annunciata dal governo italiano e
da quelli di molti altri paesi non è necessaria. Esiste,
certamente una grande pressione da
parte delle industrie, che da tale corsa trarranno
molte risorse economiche". www.marionegri.it
Ocalan,
una scelta utile e coraggiosadi
Vittorio Agnoletto
Da
Il manifesto di domenica 17 gennaio 2010
La
scelta
di pubblicare l’articolo di Ocalan è stata da parte de il
manifesto un atto di coraggio e di realismo politico.
Coraggio
politico perché erano ampiamente prevedibili le critiche che
sarebbero piovute contro il nostro giornale; realismo politico
perché è chiaro, a tutti coloro che seguono le vicende del popolo
curdo che qualunque progetto di pace in Turchia non può prescindere
dal coinvolgimento dello stesso Ocalan. A prescindere da quello che
può essere il giudizio sulla pratica del Pkk.
E’ vero che il
Pkk è ancora nella lista dei gruppi terroristi compilata dall’Unione
Europea, istituita su precisa richiesta dell’amministrazione USA,
ma, ciò nonostante, il Parlamento europeo, già nel 2006, non ebbe
esitazione ad inserire in una risoluzione un mio emendamento che
conteneva un esplicito appello al Pkk, individuandolo quindi come
interlocutore, per un cessate il fuoco; nella stessa risoluzione si
chiedeva al governo turco di aprire un confronto con il partito
curdo (legale) il Dtp, Democratic Society Party .
Il Pkk
accettò la tregua, ma Ankara non avviò alcun confronto con il Dtp;
nella risoluzione successiva Bruxelles condannò la mancata volontà
turca di cercare una soluzione pacifica.
Strada questa
che resta l’unica percorribile, infatti se non vi è alcuna
possibilità da parte del Pkk di raggiungere un successo militare,
non vi è nemmeno alcuna realistica possibilità per il governo
turco di risolvere la questione attraverso la repressione, a meno di
ricorrere a massacri di massa, destinati, tra l’altro, a chiudere
qualunque confronto per l’entrata della Turchia in Europa.
In questa
situazione di stallo il ruolo del Dtp è fondamentale per la sua
capacità di rappresentare la popolazione curda, come mostra l’ampio
successo ottenuto alle ultime amministrative nelle quali ha eletto
propri sindaci in diverse città.
Il Dtp per
dare un forte segnale di disponibilità dopo le ultime elezioni
politiche ha scelto perfino di rimanere in parlamento con i suoi
eletti quando fu necessario per non far mancare il numero legale per
l’elezione alla presidenza della repubblica di
Abdullah
Gül - esponente
di primo piano del partito Akp al governo – e fortemente
osteggiato dai militari e dal partito di opposizione Chp ad essi
contiguo.
Ciò
nonostante non solo nei mesi successivi non vi è stato alcun passo
diplomatico da parte del governo, ma la Corte costituzionale, lo
scorso 10 dicembre ha messo al bando il Dtp al quale tra l’altro
fa riferimento anche Leyla Zana che qualche anno fa è stata
insignita del premio Sacharow dal’UE.
Il leader del
Dtp, Ahmed Turk e altri 37 dirigenti del partito, tra i quali alcuni
dei 21 parlamentari eletti, hanno ricevuto l'interdizione
dall'attività politica in quanto rappresenterebbero una minaccia
all'unità nazionale. Di fronte a questa stretta autoritaria
numerose manifestazioni di protesta si sono svolte in tutto il
Paese. Sono molti nelle istituzioni europee ha ritenere che "la
Turchia ha in tal modo eliminato un interlocutore legittimo nei
negoziati con il popolo curdo", cancellando nuovamente la
possibilità di una soluzione pacifica.
Non è un
caso che tale decisione sia giunta a poche settimane dalla
presentazione, proprio da parte di Ocalan, di un progetto per una
soluzione pacifica del conflitto; progetto per ora ancora nelle sue
linee generali, ma che ad oggi rappresenta l’unica proposta
concreta esistente.
Per questo
oggi ridare la parola ad Ocalan rappresenta un contributo importante
nella ricerca di un percorso di pace, a prescindere dalle feroci
dichiarazioni provenienti dalle autorità turche.
LA
LIBERTA' DI ESPRESSIONE FA PAURA!!!!
Dal
Centro Pace
Agli amici, agli
associati, ai simpatizzanti
In occasione della ripresa
dell'attività dopo la pausa invernale,il Centro Pace "Rachel
Corrie" di Ovada intende riallacciare i nodi della rete di
rapporti con quanti ne condividono le finalità.
L' Assemblea dei Soci,
avvenuta in data 12 gennaio u.s. ha rinnovato gli organi
elettivi:
Presidente : Massimo Arata
- Tesoriere . Giorgio Marenco
Direttivo : Massimo Arata-Sabrina Caneva - Stefania Fusero - Enzo
Ferrando - Claudia Siri - Rita Schiavon - Giorgio Marenco - Giorgio
De Grandi - Pier Paolo Poggio - Pietro Tonelli (Banca del Tempo) -
Amelia Maranzana - Marcello Oddone - Silvana Garrone – Raffaella
Romagnolo - Federico Fornaro .
Altri nominativi singoli e rappresentati
di Associazioni sono invitati permanenti al Direttivo allargato. Ci
teniamo però a precisare anche che qualunque iscritto voglia
partecipare ai Direttivi, che si tengono sempre presso la nostra
Sede in piazza Cereseto ad Ovada, ci farà cosa gradita segnalando
il proprio nominativo alla Segreteria del Centro
(Tel 0143.835206 oppure via mail a segreteria@centropacecorrie.it
). Verrà così avvisato sulle date delle riunioni dei
Direttivi stessi.
Nel nostro sito troverete le informazioni
sulle iniziative del Centro .
Nello scorso mese di settembre si è conclusa con
straordinario successo la terza edizione del Premio TESTIMONE
di PACE (www.testimonedipace.org) , che ha contribuito,
insieme alle precedenti edizioni, a far conoscere
il nostro Centro Pace "Rachel Corrie"
in ambito nazionale e anche internazionale.
Come vedi, le iniziative che stiamo svolgendo sono tante,
sicuramente belle ed utili al nostro scopo di costruzione di una
cultura di pace e di nonviolenza .
Ma … per fare tutto ciò abbiamo bisogno
anche di te !
Ci auguriamo quindi di vederti
presto. L’orario di apertura della Sede del Centro di Piazza
Cereseto è
Martedì’ e Giovedì dalle 16.00 alle 19.00 - Sabato dalle 9.00
alle 12.00
Infine, ti ricordiamo che è possibile
iscriversi o rinnovare la propria adesione al Centro Pace venendoci
a trovare in Sede oppure contattandoci telefonicamente al numero
0143 835206 od attraverso e-mail segreteria@centropacecorrie.it
Anche per l’anno 2009, la Tessera di
iscrizione o il rinnovo è di
15 Euro per le persone singole
5 Euro per gli
studenti
25 Euro per le associazioni.
Saluti di pace a tutti !
Il Presidente Massimo Arata