questo sito è  aggiornato a
sabato 23 gennaio 2010

CENTRO PER LA PACE E  LA  NONVIOLENZA DELL'OVADESE 
"RACHEL CORRIE"

Piazza Cereseto,7 - 15076 OVADA  AL  tel.  0143 835206  
www.centropacecorrie.it   e-mail info@centropacecorrie.it
vedi anche
www.testimonedipace.org

Home   Agenda   Comunicati  Opinioni  Notizie  Webmix magazine

   l'Associazione
    chi siamo 
    statuto
    orario 
    iscrizioni e rinnovi
 

   l'Inaugurazione   
 
  intitolato a Rachel
 
  programma
 
  ringraziamento
 
  documenti  
 
  immagini
 
  in rete 

  La pagina di Rachel
 
  e-mail    
 
  testimonianze 
 
  una strada per Rachel 
 
  l'ultima poesia
 
  canzone per R. C.    
 
  ricordando Rachel    
   

  Proposte educative
    progetto generale  
 
  scuola elementare
 
  scuola media
 
  scuola superiore
 
  prenotazione

    I nostri link
     siti consigliati

   Album fotografico
 
  le nostre foto
     foto dal mondo 

   Le iniziative
  Festa  della pace 2006 
 
Festa  della pace 2008 
  
articoli foto commenti
 
 Testimone di Pace 2006
   Testimone di Pace 2007
   Testimone di Pace 2008
    www.testimonedipace.org

 Francobolli - a cura di enzoeffe
------------------------
Innanzitutto occorre informarsi.
Ecco perchè credo ad un'educazione popolare, in contrasto con i media, la scuola, la cultura intellettuale dominante, Quando c'è una pressione popolare qualcosa succede.  
(Noam Chomsky - Due ore di lucidità)
------------------------
------------------------
Quando un popolo che fu vittima  
si trasforma in carnefice allora non puo' piu' invocare a sua difesa i torti subiti in passato
 (da Lista Sinistra)
------------------------
------------------------
Regressione culturale. Quando nel linguaggio dei politici i riferimenti alle encicliche papali sostituiscono quelli agli articoli della Costituzione.
 (da Lista Sinistra)
------------------------

  Salviamo la Costituzione
  notizie  dal   Coordinamento
   delle iniziative per la difesa e 
   l 'attuazione della Costituzione 
   della Provincia di Alessandria 

    La Costituzione
 
Gli articoli fondamentali
  Introduzione alla Costituzione

  Artisti per la Pace
Piet Mondrian
Fabrizio De Andrè

Patty Smith
Pier Paolo Pasolini
Salvatore Quasimodo
Leila Djabali
Dorothee Solle

Webmix Palestina
per non dimenticare

Questo sito è reso possibile 
grazie alla collaborazione
 volontaria dei soci del 
Centro Pace "Rachel Corrie" 
ed è perennemente

          

Ci scusiamo per eventuali errori o malfunzionamenti e Vi  invitiamo cortesemente a segnalarli a
  webmaster@centropacecorrie.it

sei il visitatore n°

benvenuto!

risoluzione consigliata
1024x768


Il Centro per la pace e la nonviolenza dell'Ovadese
intende contribuire alla costruzione di un movimento che, dal basso, sappia cambiare la scala delle priorità politiche ponendo al primo posto i temi della pace, dell’ambiente, del disarmo e di uno sviluppo a misura d’uomo che riconosca la dignità di tutti.
( art. 2 dello statuto )


 

in Agenda 

             

organizzano

guerra e pace nel XXI secolo

seminario annuale di riflessione sulle tematiche della nonviolenza e della convivenza civile

sala S.O.M.S.  Via Piave, Ovada  (Al)
venerdi' 19 febbraio 2010  h. 21.00

Giovanna Ricoveri 
parlerà  su
i beni comuni tra ecologia e economia

Mentre continua la deriva micidiale della privatizzazione delle risorse naturali condivise, sino ad investire l’intera ecosfera, l’unica possibilità di riconversione ecologica dell’economia (e di salvezza) consiste nella riappropriazione intellettuale e pratica dei beni comuni. Un obiettivo possibile solo se l’Occidente, dimentico della sua stessa storia, saprà imparare da altri popoli e civiltà.

il calendario degli incontri

GIORNATA DELLA MEMORIA
Le iniziative previste ad Ovada per la Giornata della Memoria 2010 sono le seguenti:

Giovedì 21 gennaio ore 10, Cinema Teatro Comunale:
incontro con Boris Pahor, autore di NECROPOLI;

Sabato 30 gennaio ore 17.30, Loggia di San Sebastiano:
inaugurazione della mostra DESTINAZIONE AUSCHWITZ;

Domenica 7 febbraio ore 21, Loggia di San Sebastiano:
Memoria musicale di Janos Hasur, concerto di violino e letture tratte da
"Yossi Rakover si rivolge a Dio" di Kolitz Zvi.

Vi scongiuro, siate indignati (Martin Luther King)

 I nuovi barbari

"Il barbaro rifiuta ciò che eleva l’uomo al di sopra di sé stesso, che disprezza ogni cultura che lo spingerebbe ad andare oltre, verso qualcosa di superiore, oppure a collegarsi ad una trascendenza. Il barbaro è colui che non vuole che niente lo superi: egli brucia i libri e le opere d’arte. Quando gli si parla di cultura, allora tira fuori il suo revolver, perché la cultura lo indirizzerebbe verso l’eccellenza che egli dovrebbe sforzarsi di raggiungere. La cultura rifiuta di vedere l’uomo come un essere dedito esclusivamente alla soddisfazione, al giorno per giorno, alle sue invidie e pulsioni."


(Le Barbare en nous, di F. F. Jobin, in Certitudes, 5-7/2000).

Deputato Lega contro Anna Frank

Monza,"diario hard, inadatto per scuole"

Toccante, forte ed educativo. Questo da sempre è il "Diario di Anna Frank", letto in tutte le scuole del mondo affinché i bimbi conoscano l'oscenità dell'Olocausto. Ma a qualcuno non piace. Succede vicino a Monza, dove il deputato leghista Paolo Grimoldi protesta perché in una scuola elementare è stata letta le versione integrale dove Anna Frank descrive le sue parti intime. Così è scattata l'interrogazione al ministero.

"Troppo oscena la descrizione intima per il pubblico di bimbi così piccoli."
 Forse ancor più del patimento e delle sofferenze di Anna Frank, secondo il deputato della Lega Nord. Immediata la replica della scuola, la Lina Mandelli di Usmate Velate (Monza-Brianza). 

''Credo che il ministro dell'Istruzione abbia cose più importanti di cui occuparsi'', ha detto Claudio Redaelli, dirigente vicario dell'Istituto.
Secondo il dirigente le pagine a cui si riferisce il deputato sono "descrizioni in termini talmente ingenui, come logico attendersi da una dodicenne degli anni '40, da non destare, soprattutto se mediata dall'intervento dell'insegnante, particolare turbamento in bambini del ventunesimo secolo che in Tv vedono e sentono di peggio".
 "Io sono stato interpellato dagli stessi genitori della scuola per ben tre volte - ha detto il leghista Grimoldi - la prima volta ho riposto che c'è l'autonomia scolastica, la seconda che forse c'è stato un abuso dell'autonomia, la terza mi sono sentito in dovere di fare questa interrogazione: credo che quelle pagine per bambini di 9 anni si possano definire hard".

Da fonte non sospetta: www.tgcom.mediaset.it  data: 16/10/2010

 

Simpatico Nord (enzoeffe)

 

Il ministro e il velo di Fatima

FUORIPAGINA del 22/01/2010

di Francesco Paolillo

Fatima è bellissima. Coi suoi 12 anni e l'ambra dell'oriente a colorarle gli occhi, il viso, le labbra. Ieri ha messo gli abiti buoni, i pantaloni e la maglia delle occasioni importanti. Fatima avrebbe dovuto parlare davanti al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, nella "Giornata della legalità" organizzata al liceo artistico di Reggio Calabria, in Italia, nel paese in cui vive da diversi anni dopo la fuga della sua famiglia dal Libano. 
Ma aveva il velo Fatima. Rosa, dipinto con disegnini bianchi a dare un tocco gioviale e sbarazzino al suo copricapo, un hijab per bambina. L'aveva stretto in testa, così da non far scivolare nemmeno un capello lungo la fronte, come vuole la tradizione islamica. Eppure, per poter parlare, l'avrebbe dovuto togliere. .....

leggi l'articolo su www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/01/articolo/2208

Opinioni

 Questa pagina riporta i contenuti di alcune tra le e-mail  inviate a opinioni@centropacecorrie.it  e vuole essere un contributo   alla discussione ed alla comprensione reciproca. 

posted by   "Pier Paolo Poggio"  in data   16 gennaio 2010
 
oggetto : "Non sono ancora riuscito ad incontrare qualcuno che si proclami schiettamente razzista.."

Non sono ancora riuscito ad incontrare qualcuno che si proclami schiettamente razzista, soprattutto non riesco a trovare uno scritto un cui si proclami apertamente una posizione razzista, e la si argomenti. Soprattutto nel secondo caso sarei molto grato a chi volesse aiutarmi nella ricerca. Emerge infatti un problema molto serio, che non si poneva affatto nel passato quando il razzismo era apertamente proclamato e propugnato. Il problema è il seguente: se le forze politiche che sono al governo, e talvolta anche quelle che sono all'opposizione, non sono razziste allora la politica che perseguono e che proclamano è totalmente insensata. La cosa è altrettanto e ancor più vera per le persone comuni che votano quelle forze poltiche e che, pur proclamandosi, non razziste vorrebbero far sparire tutti gli stranieri o extraconunitari o negri (come adesso si comincia apertamente a dire) dall'Italia.

Mi si dirà che in realtà le forze politiche in questione e le persone che le votano sono effettivamente razziste ma che evitano di proclamarlo perché politicamente scorretto.Temo che non sia così, il problema è più serio e non immediatamente risolvibile. Il razzismo "non razzista", e per di più autolesionista, rappresenta una sindrome nuova, una patalogia inedita che non può essere affrontata con gli strumenti tradizionali della critica al razzismo.

L'altra questione molto interessante da capire è perché tale sindrome si manifesti con più virulenza in Italia, un Paese caratterizzato storicamente da un razzismo a bassa intensità.

Pier Paolo Poggio. 

16/01/10 6:25:09 pm

 

  Buone notizie:

 

LE STIAMO ASPETTANDO!!!

 

Webmix magazine  "non siamo gentili"
(a cura di enzoeffe)

Da Il Fatto Quotidiano del 21 gennaio

Con lui al governo il debito pubblico è volato dal 60 al 120 per cento del Pil

Bettino Craxi? È uno statista. Conti esteri e tangenti sono particolari insignificanti. E allora: che cosa ha fatto lo statista Craxi in materia di politica economica? L’economista Salvatore Bragantini lo ha riassunto in modo sintetico sul Corriere della Sera: "Sotto la guida politica sua – e di De Mita, che oggi non a caso ne canta le gesta – il nostro debito pubblico è volato dal 60 al 120 per cento del Pil; di qui il macigno che tuttora grava sulle spalle del paese e ne frena lo sviluppo".

http://antefatto.ilcannocchiale.it/

Da: press@amnesty.it di Lunedì 18 gennaio 2010 - segnalato da Claudia

COMUNICATO STAMPA   

AMNESTY INTERNATIONAL: UN ANNO DOPO LA FINE DI ‘PIOMBO FUSO’, 
IL BLOCCO ISRAELIANO DI GAZA CONTINUA A SOFFOCARE LA VITA QUOTIDIANA


Un anno dopo la fine dell’offensiva militare a Gaza, Amnesty International ha dichiarato che Israele deve porre fine al soffocante blocco della Striscia di Gaza, che isola 1.400.000 palestinesi dal mondo esterno e li costringe a vivere in condizioni di poverta’ disperate. L’organizzazione per i diritti umani ha raccolto e reso note una serie di testimonianze di
persone che ancora hanno difficolta’ a ricostruire le loro vite a seguito dell’operazione ‘Piombo fuso’, che provoco’ 1400 morti e alcune migliaia di feriti. ....

Leggi tutto il comunicato

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it

Leggi tutti gli altri comunicati stampa all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/archivio-tutte-news-comunicati.html

 

''La suina era una bufala'' di Enrico Piovesana - Peacereporter - 13/01/2010

Il clamoroso j'accuse del presidente della commissione Sanità del Consiglio d'Europa, Wolfang Wodarg, contro le case farmaceutiche e l'Organizzazione mondiale della sanità

L'influenza A è una bufala orchestrata dalle case farmaceutiche, tramite l'Organizzazione mondiale della sanità, per fare miliardi con inutili e per giunta pericolosi vaccini. A dirlo non è qualche critico no-global, ma il presidente della commissione Sanità del Consiglio d'Europa, Wolfang Wodarg. Il quale ha anche fatto approvare in Consiglio una dura risoluzione che chiede un'inchiesta internazionale sulla faccenda.

"Uno dei più grandi scandali sanitari del secolo".

http://it.peacereporter.net/articolo/19708

ed in Italia?

La sera...

La sera, il Ministro della salute Maurizio Sacconi rientra a casa.
Si siede a tavola. Accanto a sé la moglie, Enrica Giorgetti. Trascurando i dialoghi privati tra i due, è credibile che parleranno anche di questionilegate al lavoro di ognuno? Sì. Bene. 

Ma se lui dirige un Ministero, quello della salute, e lei è Direttore Generale di Farmindustria che rappresenta, diciamo, tutte le aziende farmaceutiche italiane, la conversazione tra moglie e marito assume contorni inquietanti?  Sì......

.......spiega il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano: "L'acquisto di 48 milioni di vaccini sarà una spesa non indifferente per le già malandate casse dello Stato e addirittura probabilmente inutile. Se il virus A/H1N1 della nuova influenza non muterà, acquisendo dunque una maggiore virulenza rispetto allo stato attuale, la vaccinazione di massa annunciata dal governo italiano e da quelli di molti altri paesi non è necessaria. Esiste, certamente una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche".
www.marionegri.it

Leggi tutto l'articolo

Ocalan, una scelta utile e coraggiosa di Vittorio Agnoletto

Da Il manifesto di domenica 17 gennaio 2010

La scelta di pubblicare l’articolo di Ocalan è stata da parte de il manifesto un atto di coraggio e di realismo politico.

Coraggio politico perché erano ampiamente prevedibili le critiche che sarebbero piovute contro il nostro giornale; realismo politico perché è chiaro, a tutti coloro che seguono le vicende del popolo curdo che qualunque progetto di pace in Turchia non può prescindere dal coinvolgimento dello stesso Ocalan. A prescindere da quello che può essere il giudizio sulla pratica del Pkk.

E’ vero che il Pkk è ancora nella lista dei gruppi terroristi compilata dall’Unione Europea, istituita su precisa richiesta dell’amministrazione USA, ma, ciò nonostante, il Parlamento europeo, già nel 2006, non ebbe esitazione ad inserire in una risoluzione un mio emendamento che conteneva un esplicito appello al Pkk, individuandolo quindi come interlocutore, per un cessate il fuoco; nella stessa risoluzione si chiedeva al governo turco di aprire un confronto con il partito curdo (legale) il Dtp, Democratic Society Party .

Il Pkk accettò la tregua, ma Ankara non avviò alcun confronto con il Dtp; nella risoluzione successiva Bruxelles condannò la mancata volontà turca di cercare una soluzione pacifica.

Strada questa che resta l’unica percorribile, infatti se non vi è alcuna possibilità da parte del Pkk di raggiungere un successo militare, non vi è nemmeno alcuna realistica possibilità per il governo turco di risolvere la questione attraverso la repressione, a meno di ricorrere a massacri di massa, destinati, tra l’altro, a chiudere qualunque confronto per l’entrata della Turchia in Europa.

In questa situazione di stallo il ruolo del Dtp è fondamentale per la sua capacità di rappresentare la popolazione curda, come mostra l’ampio successo ottenuto alle ultime amministrative nelle quali ha eletto propri sindaci in diverse città.

Il Dtp per dare un forte segnale di disponibilità dopo le ultime elezioni politiche ha scelto perfino di rimanere in parlamento con i suoi eletti quando fu necessario per non far mancare il numero legale per l’elezione alla presidenza della repubblica di Abdullah Gül - esponente di primo piano del partito Akp al governo – e fortemente osteggiato dai militari e dal partito di opposizione Chp ad essi contiguo.

Ciò nonostante non solo nei mesi successivi non vi è stato alcun passo diplomatico da parte del governo, ma la Corte costituzionale, lo scorso 10 dicembre ha messo al bando il Dtp al quale tra l’altro fa riferimento anche Leyla Zana che qualche anno fa è stata insignita del premio Sacharow  dal’UE.

Il leader del Dtp, Ahmed Turk e altri 37 dirigenti del partito, tra i quali alcuni dei 21 parlamentari eletti, hanno ricevuto l'interdizione dall'attività politica in quanto rappresenterebbero una minaccia all'unità nazionale. Di fronte a questa stretta autoritaria  numerose manifestazioni di protesta si sono svolte in tutto il Paese. Sono molti nelle istituzioni europee ha ritenere che "la Turchia ha in tal modo eliminato un interlocutore legittimo nei negoziati con il popolo curdo", cancellando nuovamente la possibilità di una soluzione pacifica.

Non è un caso che tale decisione sia giunta a poche settimane dalla presentazione, proprio da parte di Ocalan, di un progetto per una soluzione pacifica del conflitto; progetto per ora ancora nelle sue linee generali, ma che ad oggi rappresenta l’unica proposta concreta esistente.

Per questo oggi ridare la parola ad Ocalan rappresenta un contributo importante nella ricerca di un percorso di pace, a prescindere dalle feroci dichiarazioni provenienti dalle autorità turche.

 

 

 

LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE FA PAURA!!!!

Dal Centro Pace


Agli amici, agli associati, ai simpatizzanti 

In occasione della ripresa dell'attività dopo la pausa invernale,il Centro Pace "Rachel Corrie" di Ovada intende riallacciare i nodi della rete di rapporti con quanti ne condividono le finalità. 

 L' Assemblea dei Soci, avvenuta in data 12 gennaio u.s. ha  rinnovato gli organi elettivi:

Presidente : Massimo Arata -  Tesoriere . Giorgio Marenco
Direttivo : Massimo Arata-Sabrina Caneva - Stefania Fusero - Enzo Ferrando - Claudia Siri - Rita Schiavon - Giorgio Marenco - Giorgio De Grandi - Pier Paolo Poggio - Pietro Tonelli (Banca del Tempo) - Amelia Maranzana - Marcello Oddone - Silvana Garrone – Raffaella Romagnolo - Federico Fornaro .

Altri nominativi singoli e rappresentati di Associazioni sono invitati permanenti al Direttivo allargato. Ci teniamo però a precisare anche che qualunque iscritto voglia partecipare ai Direttivi, che si tengono sempre presso la nostra Sede in piazza Cereseto ad Ovada, ci farà cosa gradita segnalando il proprio nominativo alla Segreteria del Centro 
(Tel 0143.835206 oppure via mail a segreteria@centropacecorrie.it ).  Verrà così avvisato sulle date delle riunioni dei Direttivi stessi.

Nel nostro sito troverete le informazioni sulle iniziative del Centro .


Nello scorso mese di settembre si è  conclusa con straordinario successo la terza edizione del Premio TESTIMONE di PACE (www.testimonedipace.org) , che ha contribuito, insieme alle precedenti edizioni, a far conoscere il nostro Centro Pace "Rachel Corrie" in ambito nazionale e anche internazionale.

Come vedi, le iniziative che stiamo svolgendo sono tante, sicuramente belle ed utili al nostro scopo di costruzione di una cultura di pace e di nonviolenza .
                  Ma … per fare tutto ciò abbiamo bisogno anche di te !

Ci auguriamo quindi di vederti presto.  L’orario di apertura della Sede del Centro di Piazza Cereseto è
                       Martedì’ e Giovedì dalle 16.00 alle 19.00 - Sabato dalle 9.00 alle 12.00

Infine, ti ricordiamo che è possibile iscriversi o rinnovare la propria adesione al Centro Pace venendoci a trovare in Sede oppure contattandoci telefonicamente al numero 0143 835206  od  attraverso e-mail segreteria@centropacecorrie.it

Anche per l’anno 2009, la Tessera di iscrizione o il rinnovo è di 

      15 Euro per le persone singole
5 Euro per gli studenti 
  25 Euro per le associazioni.

Saluti di pace a tutti !
Il Presidente Massimo Arata